Quo vadis digital privacy? Il presente e il futuro della tutela dei dati personali nell’era digitale

{luglio 7, 2014}

Quo vadis Digital Privacy

Insistema ha partecipato all’evento dedicato ai futuri sviluppi della tutela della privacy nell’era di Internet e del digitale. Sotto il patrocinio del Garante della Privacy, si è tenuto il dibattito per capire quali sono i temi più attuali in questo ambito che le istituzioni e le aziende affrontano ogni giorno, per difendere dati sempre più strategici come le informazioni personali. Il convegno ha tracciato una panoramica complessiva della questione, grazie agli interventi di persone impegnate in prima linea nei settori più coinvolti. Sono infatti intervenuti:

Antonello Soro – Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali
Laura Liguori – Portolano Cavallo Studio Legale
Laura Bononcini – Facebook
Valerio Lubello – Università Bocconi
Massimo Fubini – Contactlab
Cosimo Accoto – Partner di Openknowledge
Andreina Mandelli – Università Bocconi
Marco Giacomello – Monducci Perri Spedicato & Partners
Sibilla Ricciardi – Microsoft
Ugo Bechini – Notaio

Moderati da Oreste Pollicino dell’Università Bocconi di Milano.

Antonello Soro ha focalizzato l’attenzione sulla “dittatura dell’algoritmo”,  un tema a nostro avviso molto interessante, a causa, o in forza, del quale “il potere dei detentori delle tecnologie è spropositato rispetto a quello degli utenti della tecnologia”. Solo un breve accenno allo strapotere di chi sceglie cosa mostrare agli utenti senza che questi ultimi abbiano grandi possibilità di intervenire, ma l’argomento merita un approfondimento ben più esteso e ragionato sui possibili risvolti di questo squilibrio e sugli strumenti utilizzabili per porre un freno all’allargarsi del divario.

L’atteggiamento di grande fiducia nella rete, inoltre, contribuisce a indebolire la posizione degli utenti di fronte a chi prende in consegna le informazioni e può aumentare il gap se non è accompagnato da una consapevolezza dei propri diritti. “Il XX secolo – conclude Soro – è stato il secolo della conquista dei diritti e il XXI deve aprirsi con la conquista del diritto delle persone a essere tutelate in questa nuova dimensione digitale”.

 

foto di Raimondo Bruschi