Web Journalism e Self Publishing

web journalism

Al calo di vendite cartaceo corrisponde una crescita dell’interesse verso i prodotti dell’editoria, ma fruibili sotto altra forma. Il flusso di notizie di agenzie stampa e grandi testate giornalistiche viene seguito 24 ore su 24 grazie a social network e a device mobili, adatti all’informazione mordi-e-fuggi che si cerca durante la giornata.
L’editoria tradizionale è stata stravolta in pochi anni dall’arrivo degli e-book e ora assiste alla diffusione dei siti di self publishing, dove ognuno può pubblicare gratis i propri libri e percepirne i diritti d’autore, e di social network destinati solo alla condivisione di contenuti originali.
Efp, ad esempio, è il social network di Fanfiction dove gli aspiranti scrittori possono inserire i loro scritti, purché non siano plagi. I racconti spesso prendono spunto dal “Cosa sarebbe successo se…” e continuano o modificano storie celebri e di personaggi famosi.
Interessante e innovativo è il progetto The Global Hamlet: il progetto di collaborazione letteraria, partito dall’Italia nel 2012, è il primo tentativo di applicare le dinamiche del crowdsourcing alla letteratura. Scopo dell’iniziativa è realizzare in molte lingue la traduzione e l’apparato critico dell’Amleto grazie al contributo dei lettori di tutto il mondo e all’opera di editing di esperti, per realizzare non un semplice assemblaggio di informazioni, ma un’opera di qualità, tutto attraverso un sito web.
L’intelligenza collettiva applicata alle arti è forse la chiave giusta per aprire le porte delle biblioteche, dove si arroccano gli studiosi, e permettere uno scambio aperto e proficuo fra autori e lettori, coinvolti in una relazione dinamica e del tutto inedita con le opere letterarie.